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| La Cinipide si elimina solo con il suo antagonista il Torimus ,è quello che il prof. Paparatti ha sottolineato a chiarissime note nel convegno di sabato 28 marzo nella sede della Coop Castanicoltori di Canepina.Gli insetticidi sperimentati sulle galle si sono dimostrati completamente inefficaci addirittura dopo una immersione totale di 15 minuti, in uno dei più potenti di essi.Non so quali sarebbero state le conseguenze su ambiente e salute dei Cimini se tre o quattro di quei prodotti avessero dato esito positivo;il Torimus inoltre è un insetto; i trattamenti che attualmente vengono effettuati contro il Balanino,( molti sotto l’egida dell’Ass. Castanicoltori Valle Cimina ) molto probabilmente neutralizzerebbero il suo lancio nel territorio ed eliminano gli antagonisti autoctoni (c’è ne sono otto ,accreditati dall’Università di Agraria di Viterbo !!). Quindi se si vogliamo salvare i Monti Cimini dall’attacco della cinipide,bisogna lanciare quanto prima il Torymus, per farlo ,la lotta al Balanino va fatta con altri sistemi,per esempio con procedure che permettano l’innalzamento dei predatori naturali del Balanino.(aree franche, che costituiscano habitat per gli stessi,tipo di lavorazione,caccia indiscriminata).Quali sono i predatori del balanino ? Vari ordini di animali , lucertole, ragni, piccoli uccelli, alcuni roditori ecc..(un esempio: una coppia di cincie in epoca di nidificazione cattura fino a 400 larve al giorno,altri usano la cattura dell’insetto adulto in volo,riferito al balanino ,fonte Edagricole Bologna ). Continuiamo ad irrorare senza badare ai costi (per molti ,i castagneti sono un optional economico ) e alle conseguenze sulla salute ! e ..tra pochi anni la cinipide abbatterà la produzione (e forse anche qualche castagneto). Ma per i commercianti non sarà un problema, basta ordinare dalla Turchia,dal Cile o da chissà dove ,i container che servono.Meglio allora rischiare con una lotta non chimica al balanino e recuperare magari quella percentuale che si perde i primi anni con una commercializzazione di qualità (filera corta,ammasso consortile,DOP) ma per far questo i produttori hanno bisogno di strutture idonee (sia fisiche che organizzative ) che per ora ……….non ci sono !Stop alle irrorazioni creiamo subito i presupposti per il lancio massivo di Torymus.
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